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	<title>Le mie opinioni su ogni cosa</title>
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		<title>&#8216;Riforma&#8217; Gelmini-Tremonti: analisi e opinioni</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 10:54:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una analisi (abbastanza lunga) su tutte le leggi che riguardano i cambiamenti della scuola di oggi. Ala fine, pare che i dubbi siano leciti.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=38&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:26pt;color:red;"><span style="font-family:Times New Roman;">Discussione sulla “riforma” della scuola: Gelmini-Tremonti (spiegazione, effetti, pensieri)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:26pt;color:red;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<div style="border-right:medium none;border-top:medium none;border-left:medium none;border-bottom:windowtext 1pt solid;padding:0 0 1pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;padding:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Come già ben noto, da ormai qualche settimana l’Italia assiste a un grande movimento di protesta contro le nuove norme introdotte in materia di istruzione ( di ogni grado ). Spesso però, la conoscenza delle suddette norme si estende solamente a quella acquisita da una veloce lettura o da quello che sappiamo per ‘sentito dire’. Visto che il problema è molto serio, e visto che la maggior parte delle preoccupazioni sono più che fondate, ho ritenuto utile scrivere questo noioso ‘riassunto’ (leggendo, vi renderete conto che non è poi così riassunto, ma ad una questione di tale importanza è doveroso dedicare molte parole). Io, non sono per niente estraneo alla politica, ma tenterò di guardare le cose da un punto di vista serio, documentandomi al meglio ma già da subito dico che non escluderò il mio pensiero, perché è per questo che scrivo: per farvi capire. Con me, le certezze saranno spiegate e i dubbi, verranno esaminati. Mi raccomando, anche quello che è scritto nelle ultime pagine è importantissimo, quindi dedicate attenzione a tutto.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;padding:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:16pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<div style="border-right:medium none;border-top:medium none;border-left:medium none;border-bottom:windowtext 1pt solid;padding:0 0 1pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;padding:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:16pt;">QUALI NORME CI INTERESSANO? </span></strong><strong><span style="font-size:14pt;">Abbiamo il disegno di legge del 01 agosto 2008, il decreto legge del 28 agosto 2008, il decreto del 01 settembre 2008 e una sua modifica, vari emendamenti e sostituzioni.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;padding:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:14pt;">DECRETO 01 SETTEMBRE 2008</span></span></strong><strong><span style="font-size:14pt;">: Disposizioni in materia di istruzione, università e ricerca.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">ARTICOLO 1: Cittadinanza e costituzione. Con questo articolo, viene introdotta una nuova materia di studio destinata a scuole elementari e medie (primo ciclo) e superiori (secondo ciclo). Trentatre saranno le ore annuali dedicate a questa nuova materia che si prefigge di insegnare ai ragazzi le basi della nostra legge e il vivere civile. Su questo articolo, non ci sono state polemiche. Pare che tutti abbiano accettato e ben accolto. Possiamo archiviarlo tra le note positive perché <span style="background:lime;">credo che ben pochi si possano opporre all’insegnamento delle più elementari norme della società</span> (le parti evidenziate in verde saranno appunto gli aspetti meno controversi. Quelle evidenziate in rosso saranno indicative degli aspetti più controversi).</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">ARTICOLO 2: Valutazione del comportamento. In pratica si spiega che, per elementari, medie e superiori, è reintrodotta la validità del voto in condotta ai fini di valutazione. Ciò significa che, ogni alunno riceverà un voto in condotta che andrà a fare media con tutti gli altri e nei casi più gravi, potrebbe comportare la bocciatura o la non ammissione agli esami. Già in questo caso, le polemiche si scatenano<span style="background:yellow;">. Da una parte, alcuni alunni sostengono che la condotta servirà da deterrente al fenomeno del bullismo (che effettivamente sta diventando un fenomeno troppo grave) ma altri avanzano dubbi leciti: siamo sicuri che questo provvedimento possa veramente incidere in maniera vistosa? E ancora, siamo sicuri che questo non verrà usato come strumento di ricatto o ritorsione da parte dei soliti professori?</span> Secondo il mio parere, è possibile che vi siano ‘ricatti’ vari ma questi avverrebbero come succede per tutte le materie. Inoltre, non è nemmeno pensabile che un alunno responsabile e mediamente educato possa essere bocciato a causa della condotta. A chi non è responsabile ed educato, mi sento di dire “fatevi un esame” prima di lamentarvi: le questioni irrisolte coi prof, si possono risolvere con le semplici e pacate parole, che certe volte hanno più effetto di urla e bravate varie.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">ARTICOLO 3: Saldo dei debiti formativi e calendario. Qui, non si fa altro che mantenere la linea del ministro Fioroni sui debiti formativi che devono essere recuperati<span>  </span>per procedere nel percorso. Per quanto doloroso (e lo dico da studente) era necessario. Se la fiducia dataci con il sistema dei debiti trascinabili da anno in anno non l’abbiamo saputa sfruttare, è giusto che qualcuno ci costringa a studiare. <span style="background:yellow;">Certo, anche qui si presenta il problema delle antipatie </span>ma per questo, non si può consentire di rovinare il livello di istruzione di una generazione intera.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">ARTICOLO 5: Assunzione personale scolastico. Questo articolo non è stato criticato perché non è causa di precariato e\o disagi, ma regolamenta solamente l’assunzione dei lavoratori.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">ARTICOLO 6: Carta dello studente. “<span style="background:lime;">Al fine di promuovere tra gli studenti della scuola secondaria superiore su tutto il territorio nazionale l’esercizio del diritto allo studio e la più ampia fruizione di attività di carattere culturale, educativo e formativo, ivi compresa la mobilità nazionale, europea ed internazionale, è istituita la carta dello studente, denominata “Io studio”.</span> La carta, tesa a promuovere tra i giovani le opportunità di crescita educativa e di formazione che possono derivare dal vasto panorama dell’offerta culturale, è rilasciata gratuitamente a tutti gli studenti che accedono alla scuola secondaria superiore.”</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">ARTICOLO 9: l’articolo 9, regolamenta l’assunzione di ricercatori universitari. Questo articolo ha ben poca risonanza visto che a quanto pare non risolve quasi per nulla i problemi che interessano questa categoria e nemmeno li peggiora.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:14pt;">DECRETO LEGGE 28 AGOSTO 2008</span></span></strong><strong><span style="font-size:14pt;">: disposizioni in materia di istruzione, università e ricerca (si trattano i concetti espressi dal precedente)</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI ISTRUZIONE E UNIVERSITA’</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:14pt;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Con questo testo si applicano le disposizioni (già analizzate) riguardanti condotta, debiti e nuova materia (cittadinanza e costituzione) ma si aggiungono due disposizioni rilevanti.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:14pt;">1)Adozione dei libri di testo:</span></strong><span style="font-size:small;"> <span style="background:lime;">“</span></span><strong><span style="font-size:14pt;background:lime;">i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l&#8217;editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili.”</span></strong><strong><span style="font-size:14pt;"> Questo significa che non vi sarà un continuo cambiamento dei testi di anno in anno, abbattendo così i costi per le famiglie.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<div style="border-right:medium none;border-top:medium none;border-left:medium none;border-bottom:windowtext 1pt solid;padding:0 0 1pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;padding:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:14pt;">2)<span style="background:red;">Insegnate unico nella scuola primaria:</span></span></strong><span style="background:red;"><span style="font-size:small;"> “</span></span></span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:14pt;background:red;">e&#8217; ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.<br />
Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu&#8217; ampia articolazione del tempo-scuola.</span></strong><strong><span style="font-size:14pt;">” Qui, entra in gioco anche l’articolo 64 del decreto 133/2008: esso spiega che, per quanto riguarda il personale ATA (ad esempio i bidelli) per esso verrà determinata una riduzione del 17%. Ciò significa che, presumo, al pensionamento di una certa parte di personale ATA non seguirà un altrettanto adeguato numero di assunzioni. E in un momento di crisi e mancanza di lavoro, lasciatemi dire, non è il meglio. E’ vero, in molte scuole agiscono direttamente le imprese di pulizia, ma non ci rendiamo nemmeno conto di quanto sia fondamentale il personale ATA per i servizi che, tutti i giorni, noi studenti e professori, richiediamo. In questo caso citiamo l’articolo 64 del decreto 133\2008 perché è quello che spiega come favorire la “razionalizzazione” dell’utilizzo delle risorse, che detta così, non sembrerebbe nemmeno male, se non si trattasse di favorire la disoccupazione e se non fossero nate tutte le polemiche sui famigerati tagli. Comunque, torniamo al maestro unico. Chi è favorevole, sostiene che quella del maestro unico sia una scelta giusta in quanto l’intero sistema scolastico europeo, prevede un unico insegnante per la scuola elementare. Chi invece è contrario porta a supporto della sua posizione il fatto che la scuola elementare italiana, unica e sola a dare soddisfazioni nel sistema italiano, è stata annoverata come una tra le migliori al mondo, se non la migliore in assoluto. Allora si chiedono: “Ma se bisogna razionalizzare, è giusto farlo sull’istruzione? E ancora: se bisogna razionalizzare proprio sull’istruzione, è giusto penalizzare quella parte del sistema che meglio ha reso fino ad oggi? Qualcuno sostiene che, con il maestro unico, i nostri genitori siano cresciuti comunque molto bene. Certo, non lo mettiamo in dubbio, ma perché rischiare di compromettere la stabilità di questo sistema? Infondo, nessuno di noi può prevedere se le cose cambieranno in meglio o in peggio. L’unica cosa di cui siamo sicuri è che ci sono molti interrogativi. Quelle decine di migliaia di persone che non potranno più esercitare nel classico modello tre maestri per due classi, a fronte di un eccesso di insegnanti….dove lavoreranno? Qualcuno dice che non lavoreranno (…e verrebbe da chiedersi se una legge che permetta di buttare in strada migliaia di persone sia accettabile) altri, forse con maggiore ragione, sostengono che vivranno in un limbo esercitando nei “tempo pieno”. Tuttavia, a parere mio, da quello che si legge non è chiara la situazione: dovranno essere gli stessi prof ‘prevalenti’ a seguire le lezioni pomeridiane, o potranno essere anche altri maestri? (forse solo ora si capisce che entrambi potranno farlo) Inoltre, vengono ridotte le ore di studio…e viene da chiedersi: ma, vista la riduzione, come recupereranno i bambini le ore perse? Con il tempo pieno? Quel tempo pieno che nessuno tra insegnanti, presidi, genitori ha capito se sarà garantito o no? Quel tempo pieno già in bilico per mancanza di organico?Ma l’altra cosa che preoccupa molti è la qualità dell’insegnamento: un unico insegnante, dovrà,<span>  </span>presumibilmente in meno tempo, occuparsi dei bambini. Non si avrà tempo di discutere e dialogare e le attività didattiche (proprio per un discorso di comodità) potrebbero essere compromesse. Davanti all’assenza di risposte da parte dell’esecutivo, non posso far altro che capire e sostenere chi protesta o perché è destinato a rimanere in strada, o perché è destinato a non essere assunto o perché non sa se dovrà smettere di lavorare perché dovrà tenere il figlio a casa il pomeriggio. In poche parole: già per alcuni suoi aspetti (che sono chiari) questa norma si preannuncia problematica dal punto di vista sociale; ma se gli aspetti che non sono chiari anche ai presidi, dovessero tramutare la situazione verso ciò che costituisce problema, è facile presumere che questa legge possa avere un impatto devastante sulla società italiana (meno istruzione ai bambini, disoccupazione, incertezza, problemi alle famiglie). Chi da del “caprone” o dello “sviato dalla sinistra” ai manifestanti (che per correttezza lo diremo, sono anche genitori, professori e personale ATA) farebbe meglio allora, ad adoperarsi per chiarire questi punti oscuri che anche se non ci faranno apprezzare questo articolo, almeno, lo renderanno più facile da accettare, per quanto possibile. Anche perché, se si tagliano gli insegnati e poi i rimanenti o altri dovranno occuparsi del tempo pieno (con maggiore impegno), dov’è che sta il taglio allo spreco?Qualcuno ipotizza che delle scuole con pochi alunni dovranno chiudere creando non pochi disagi.</span></strong></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;padding:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Qui, i provvedimenti presi dal nuovo ministro dell’istruzione, si concludono. Si può dire che nemmeno chi presentava il decreto come una mostruosità aveva ragione: infatti si evince che ci sono molti punti che mai sono stati criticati o che comunque, sono stati accolti senza troppe polemiche. L’unica grave pecca è quella delle disposizioni sulle elementari, che già non chiare, rischiano di causare gravi danni alle persone adulte, ma anche ai bambini. Andremo ora ad esaminare l’altra fonte di incertezza e polemica: l’insieme delle normative ideate da Tremonti e qui, la situazione non è così “rosea” (per usare un eufemismo)<span>  </span>come prima.</span></span></strong></p>
<div style="border-right:medium none;border-top:medium none;border-left:medium none;border-bottom:windowtext 1pt solid;padding:0 0 1pt;">
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;padding:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:16pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">LEGGE 6 AGOSTO 2008, n° 133</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:16pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:16pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 giugno 2008 n° 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:16pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il capo V (Istruzione e ricerca) si apre con l’articolo 15: costo dei libri scolastici. <span style="background:lime;">Il primo fatto che si evince, è che gli studenti avranno modo, dietro pagamento (inizialmente) o gratis , di accedere al più adatto materiale didattico tramite internet.</span> Ma è il famigerato articolo 16 che attira maggiormente le nostre attenzioni. Forse articolo più criticato esso così si sviluppa:</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:14pt;">“</span></strong><span style="font-size:small;"><span style="background:red;">1. In attuazione dell&#8217;articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell&#8217;autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato</span>. La delibera di trasformazione e&#8217; adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e&#8217; approvata con decreto del Ministro dell&#8217;istruzione, dell&#8217;università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell&#8217;anno successivo a quello di adozione della delibera.</span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">2<span style="background:red;">. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell&#8217;Università</span>. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie e&#8217; trasferita, con decreto dell&#8217;Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">3. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad essi connesse sono esenti da imposte e tasse.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">4. Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi secondo le modalità consentite dalla loro natura giuridica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione. Non e&#8217; ammessa in ogni caso la distribuzione di utili, in qualsiasi forma. <span style="background:red;">Eventuali proventi, rendite o altri utili derivanti dallo svolgimento delle attività previste dagli statuti delle fondazioni universitarie sono destinati interamente al perseguimento degli scopi delle medesime.</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">5. I trasferimenti a titolo di contributo o di liberalità a favore delle fondazioni universitarie sono esenti da tasse e imposte indirette e da diritti dovuti a qualunque altro titolo e sono interamente deducibili dal reddito del soggetto erogante. Gli onorari notarili relativi agli atti di donazione a favore delle fondazioni universitarie sono ridotti del 90 per cento.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">6. Contestualmente alla delibera di trasformazione vengono adottati lo statuto e i regolamenti di amministrazione e di contabilità delle fondazioni universitarie, i quali devono essere approvati con decreto del Ministro dell&#8217;istruzione, dell&#8217;università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze. Lo statuto può prevedere l&#8217;ingresso nella fondazione universitaria di nuovi soggetti, pubblici o privati.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">7. Le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l&#8217;amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell&#8217;ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dall&#8217;ordinamento comunitario.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">8<span style="background:red;">. Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo.</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l&#8217;equilibrio di bilancio. Il bilancio viene redatto con periodicità annuale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l&#8217;entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">10. La vigilanza sulle fondazioni universitarie e&#8217; esercitata dal Ministro dell&#8217;istruzione, dell&#8217;università e della ricerca di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze. Nei collegi dei sindaci delle fondazioni universitarie e&#8217; assicurata la presenza dei rappresentanti delle Amministrazioni vigilanti.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">11. La Corte dei conti esercita il controllo sulle fondazioni universitarie secondo le modalità previste dalla legge 21 marzo 1958, n. 259 e riferisce annualmente al Parlamento.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">12. In caso di gravi violazioni di legge afferenti alla corretta gestione della fondazione universitaria da parte degli organi di amministrazione o di rappresentanza, il Ministro dell&#8217;istruzione, dell&#8217;università e della ricerca nomina un Commissario straordinario, <em>senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica</em>, con il compito di salvaguardare la corretta gestione dell&#8217;ente ed entro sei mesi da tale nomina procede alla nomina dei nuovi amministratori dell&#8217;ente medesimo, secondo quanto previsto dallo statuto.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">13. Fino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro, al personale amministrativo delle fondazioni universitarie si applica il trattamento economico e giuridico vigente alla data di entrata in vigore <em>del presente decreto</em>.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:small;">14. Alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali in quanto compatibili con il presente articolo e con la natura privatistica delle fondazioni medesime.</span><strong><span style="font-size:14pt;">”</span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:14pt;">Quali sono le intenzioni di questo provvedimento? Quali sono i rischi? I propositi di questa legge, sono di abbattere gli sprechi. Mi dispiace dirlo, ma in queste disposizioni, non vedo alcun segno chiaro che riconduca ad un sostanzioso abbattimento degli sprechi. Infatti si legge</span></strong><span style="font-size:small;">: “Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l&#8217;entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.” </span><strong><span style="font-size:14pt;">Questo significa semplicemente che al fine di non favorire il decadimento di una università, il finanziamento da parte dello stato avverrebbe se ve ne fosse bisogno o meno, a seconda della quantità di fondi messi a disposizione dai privati. Ciò significa che avendo una università A pubblica, una B privata in bancarotta e una C privata stabile, verrebbero finanziate la A perché pubblica e la B perché in difficoltà ma non la C. Fin qui, non ci sarebbe niente da dire. Ma è ora, che sorgono i problemi: quelli enormi.</span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Prima di tutto, viene da sottolineare un fatto: è chiaro che il governo abbia voluto in qualche modo auspicare la trasformazione delle università in fondazioni altrimenti perché inserire questa norma in un contesto votato al risparmio? Se tutte le università rimanessero pubbliche, non si avrebbe risparmio. E’ quindi prevedibile che il governo interverrà in futuro, spingendo affinché la maggioranza delle strutture universitarie si trasformino in fondazioni di diritto privato. Grazie a questo provvedimento, dei privati, potranno controllare sotto tutti i punti di vista, l’istruzione universitaria (attenendosi alle direttive ministeriali ovviamente). Avranno campo libero nell’utilizzo dei fondi<span>  </span>e nel loro accumulo, potranno decidere in alcuni punti dell’offerta formativa e dei progetti. Potranno regolarsi e stabilire dei ‘paletti’ come fanno le università pubbliche. Potranno anche, ed è questo quello che spaventa molti, aumentare le rette per frequentare. E’ presumibile, perché nulla lo vieta né lo sconsiglia che all’inizio i privati, regolino le loro attività in base ai fondi di cui già dispongono e a quelli provenienti dalle rette pagate dagli studenti. Allora, visto che i finanziamenti da parte dello stato sono da evitare proprio grazie ai principi dell’articolo (che altrimenti sarebbe inutile) e visto che nessun privato è disposto a sacrificarsi economicamente in prima persona per il bene della propria università possiamo pensare che, nelle università private, le rette possano aumentare di molto. In un periodo di disagio economico notevole e di intenso bisogno del titolo di studio universitario, l’impossibilità per alcuni cittadini, di adempire al pagamento della retta, rappresenterebbe una inaccettabile violazione del diritto allo studio, dato anche per certo il fatto che ormai, l’istruzione universitaria stessa non si caratterizza più come uno status symbol o come un servizio per soli benestanti ma come fattore richiesto per la conferma della preparazione scolastica di un qualsiasi individuo in procinto di inserirsi nel mondo del lavoro. Alcuni diranno: il problema, nel caso, non si porrebbe, perché rimarrebbe sempre l’istruzione universitaria pubblica. Se qualche università pubblica riuscisse a sopravvivere, essa, sarebbe probabilmente obbligata ad aumentare anch’essa la retta e<span>  </span>a trasformarsi sua volta in fondazione alla luce soprattutto dei nuovi tagli previsti. Se la correttezza dei gestori impedisse in questa eventuale università pubblica l’aumento della retta, a fronte della già ora disastrosa situazione finanziaria e dei nuovi tagli essa vedrebbe fortemente ridimensionato il potere della sua offerta formativa. Verrebbe così a caratterizzarsi, come accade in altri paesi, un modello ‘bidimesionale’: delle università private, sostenute dalle loro rette elevate e definite da un alto livello di competenza e formazione e delle università pubbliche, sostenute dagli scarsi finanziamenti statali. Alcune di queste università pubbliche sarebbero costose e fornirebbero un servizio di medio-alto livello, altre, sarebbero poco dispendiose, ma fornirebbero un servizio di basso livello. Di conseguenza, gli studenti frequentanti, sarebbero categorizzati dalla società come “quelli che vengono dalla pubblica che non insegna niente. Sono ignoranti, non li assumiamo.” Coloro che non avranno possibilità economiche, dovranno accontentarsi di un futuro mediocre. E’ pur vero che certi paesi adottano lo stesso modello con risultati stranamente sorprendenti, ma si tratta di paesi in cui vige un elevato welfare (cosa che purtroppo non si può dire dell’Italia) e in cui il bilancio statale non è in rosso. Se così non fosse, non si spiegherebbe nemmeno il motivo di tutto questo quarantotto.</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ma tutto quello detto fin qui è nulla in confronto a quello che sto per riportavi ora. Pensate a una azienda che sia nata con lo scopo di attuare i progetti di vari ‘pensatori’ come in una sorta di simbiosi. Ovviamente, questa azienda tenterà di attuare quel progetto che meglio potrà portare giovamento alle proprie casse.</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Chi saranno i privati che gestiranno le università? Dei mecenati con l’intenzione di diffondere il sapere? Forse, ma oggi non ce ne sono molti. Dei semplici ricchi cittadini, così tanto per divertirsi? Forse. Ma chi, sarebbe interessato veramente a capeggiare queste strutture? Chi, con l’adeguata disponibilità di denaro, sarebbe disposto a spendere di più per metterci le mani? Ma è ovvio: tutte le persone che traggono dei vantaggi dai campi della ricerca (in tutti i settori: biologico, genetico, meccanico, dell’ingegneria, della fisica, chimico) perché così, divenendo a capo della ricerca universitaria, potranno controllarla e indirizzarla in modo da ricavarne il maggior introito economico. <span> </span>Ed è questa quella che si prospetta essere la più grande rovina della nostra società. Immaginate i dirigenti di un grosso polo farmaceutico che controllino una vasta rete di università. Le ricerche di queste università, ovviamente, sono basate anche sul campo chimico-biologico-farmaceutico. E allora, davanti al bivio “scegliamo di trovare una cura definitiva del cancro” o “scegliamo di migliorare delle tecniche tampone che impediscano il progredire del cancro”..quale sceglierebbero, se non il secondo, che grazie a ore e ore di cure, euro su euro spesi per medicinali vari per svariati anni, gli porterebbe milioni di euro di ricavo? Bisogna ammettere che questa non è affatto una ipotesi impossibile, anzi. Se si verificasse, non solo ci troveremmo ad avere una inaccettabile divisione fra università di serie A e di serie B, ma avremmo anche una serie di università che invece di ricercare, speculano. Così, si uccide la potenzialità della ricerca italiana, si abbatte la competitività dell’industria innovativa italiana e dei ricercatori italiani. Pensate a una lobby del petrolio che si insinui nelle università di ingegneria ambientale: come si potrebbero sviluppare efficaci utilizzi delle energie rinnovabili? Così, mentre tutta l’UE competerebbe mettendo in campo i migliori coi progetti migliori, noi, metteremmo sul campo i progetti fatti per non essere i migliori e avremmo scienziati preparati per non essere i migliori. Alla faccia degli sprechi…sapete quanto costerebbe<span>  </span>all’Italia in termini di competizione internazionale, prestigio e progresso?</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ma non è ancora finita. Dobbiamo ancora esaminare l’articolo 66. </span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:14pt;">Il comma 3: “ <span>  </span></span></strong><span style="background:red;"><span style="font-size:small;">3. Per l&#8217;anno 2009 le amministrazioni di cui all&#8217;articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 10 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell&#8217;anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascuna amministrazione, il 10 per cento delle unità cessate nell&#8217;anno precedente.</span></span><strong><span style="font-size:14pt;background:red;"> ”</span></strong><strong><span style="font-size:14pt;"> Semplicemente tradotto questi articolo afferma che, a fronte di un totale di ‘pensionamenti’ per anno, le assunzioni non dovranno superare del 10% i pensionamenti stessi. Ad esempio, da una università che perdesse 10 professori nell’anno 2009 solo 1 nuova assunzione sarebbe consentita. Qui, si va di nuovo a favorire la disoccupazione e anche se effettivamente si riducessero i costi, quanto pare incivile, risparmiare sul futuro di migliaia di aspiranti professori? Inoltre, siamo certi che a lungo andare, magari fra 5 anni (anche se la norma del 10% va poi a dilatarsi fino al 50%), non ci troveremo in una situazione di scarsità di professori proprio grazie a questo?</span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="font-size:14pt;">Ed ecco il comma 13, il più, come dire, emblematico: “</span></strong><span style="font-size:small;">In relazione a quanto previsto dal presente comma, l&#8217;autorizzazione legislativa di cui all&#8217;articolo 5, comma 1, lettera <em>a)</em> <em>della legge 24 dicembre 1993, n. 537</em>, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, e&#8217; ridotta di 63,5 milioni di euro per l&#8217;anno 2009, di 190 milioni di euro per l&#8217;anno 2010, di 316 milioni di euro per l&#8217;anno 2011, di 417 milioni di euro per l&#8217;anno 2012 e di 455 milioni di euro a decorrere dall&#8217;anno 2013.</span><strong><span style="font-size:14pt;">” Credo che per questo non vi sia bisogno di semplificazioni: si tratta dei tagli. Anno dopo anni, i finanziamenti alle università vanno rarefacendosi. Per riassumere, un po’ più di 1400 milioni di euro (1.4 miliardi) verranno sottratti. Osservando la tabella delle entrate complessive del settore universitario dal 2001 al 2004 si evince che da 9.7 miliardi di euro, si passa a 10.9 miliardi. A noi basta questo: a 10.9 sottraiamo 1.4 e otteniamo 9.5 miliardi, una cifra inferiore a quella del 2004. Nel 2012 avremo fatto un passo indietro, lungo 8 anni. Con le università già allo stremo, 1\10 della loro forza economica verrà eliminato. Per quanto sempre finanziate dallo stato, le università pubbliche non riusciranno a sostenere le spese ordinarie e quelle della ricerca. </span></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">E qualcuno si è chiesto: perché tutti questi caproni protestano? Non si rendono conto che il governo sta tagliando gli sprechi?</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ebbene, vorrei per ultima cosa porre l’accento su questo. Negli ultimi giorni, milioni di persone si sono interessate a queste leggi. Centinaia di migliaia di ragazzi sono scesi in piazza (non solo a Roma, ma in tutte le città) seguiti da una grande parte di professori, personale ATA e universitari. In tutto, milioni di persone. Siamo al limite del ridicolo quando sentiamo dire che tutte queste persone sono degli stolti. Siamo al ridicolo quando qualche astuto pensatore trova il coraggio di insinuare che tutti i ragazzi che stanno manifestando hanno torto perché non possono capire l’importanza di questi progetti e non possono decidere per la maggioranza. Siamo al ridicolo quando si pensa che siano stupidi tutti quei ragazzi che hanno frainteso qualche norma, perché oggi, col mio lavoro, mi sono reso conto che nemmeno un adulto laureato sarebbe in grado di capire facilmente questo groviglio di mangrovie. Siamo al ridicolo quando si parla di una maggioranza silenziosa che approva la legge..sarebbe forse questo un buon motivo per non manifestare?(e badate bene, non ho detto occupare) Io, qui, sebbene sia evidentemente contro questa riforma, ho tentato in modo veramente obbiettivo di riportare tutto: aspetti positivi e negativi e credetemi quando dico che mi dispiace sinceramente di averne trovati così pochi positivi.</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ai tg, si sente solamente parlare della ‘riforma’ Gelmini che è la meno disastrosa. Se ne guardano bene dall’accennare qualcosa sulla 133 di Tremonti. Tutti questi incravattati e colti signori che non si spiegano perché un universitario protesti contro il maestro unico guardandoci dall’alto al basso mi ispirano compatimento. Perché? Prima di tutto, non hanno colto che gli universitari protestano soprattutto per i tagli e le fondazioni e secondariamente, credono forse che gli universitari non possano avere figli, figli che inevitabilmente dovranno frequentare le elementari? </span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Questo governo, giustifica tutto con la politica del taglio allo spreco, della lotta ai baroni e ai fannulloni. Allora, ora, mi devono spiegare dove sono i provvedimenti contro i baroni? Io, e altri milioni di persone, vediamo soltanto degli indistinti tagli (tra l’altro anche se i fondi fossero distinti, sarebbero sempre troppo pochi ). Qualche lotta allo spreco si vede, peccato che costi decine di migliaia di sacrifici sociali. E i fannulloni, chi sarebbero? Quei bambini delle elementari che con destrezza si divincolano dagli studi per intraprendere esperienze brave in squallide notti d’estate? O forse, quei<span>  </span>vili ricercatori<span>  </span>che osano insinuarsi come ratti negli scantinati delle nostre scuole per rosicchiare un po’ di libri di fisica?</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">E pensate un po’, alcuni di loro, hanno perfino la presunzione di manifestare!</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">In una società piena di sprechi (non necessariamente nel campo dell’amministrazione) si vuole andare a colpire l’istruzione, che dopo la sanità, la casa, il cibo e l’acqua è la cosa più importante.</span></span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="font-size:14pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Gente, lasciando da parte le ironie, pensateci su: in questi giorni i sogni di migliaia di persone (me compreso) stanno andando in fumo per colpa di un governo sordo e di un popolo poco attento ai problemi dei concittadini. Ma non credete che questi problemi resteranno lontani da voi per sempre. Sarà la società a risentirne gli effetti. Ragionate e leggete. Se l’ho fatto io che ho 18 anni potete farlo tutti voi. Non dovete per forza pensarla come me, ma dovete almeno provare a capire le motivazioni di chi vi implora per essere ascoltato. Per una volta siate popolo e non quartiere. Per una volta, guardate più lontano. Per una volta aiutateci a non subire un’altra sconfitta: la sconfitta di tutti. </span></span></strong></p>
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		<title>Evoluzione: impossibile o probabile?(molto lungo)</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 10:47:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutto sulla teoria evolutiva. Una semplice analisi, passo dopo passo, che lentamente la avvalora e scredita le teoria avverse.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=35&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><em><span style="font-size:20pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Evoluzione: teoria impossibile o fatto probabile?</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><em><span style="font-size:20pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><em><span style="font-size:16pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Prego chiunque inizi a leggere questo lungo testo, di farlo fino alla fine seppur comporti, ne sono consapevole, una gran fatica. Il mio intento è quello di spiegare coerentemente perché l’evoluzione può essere ritenuta valida, ed arrivare a leggere fino a metà, non vi aiuterà nella comprensione. Quindi, se non siete motivati, non iniziate nemmeno o rischiereste solo di uscirne con le idee ancora più confuse.</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><em><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">[le parti evidenziate in verde sono le evidenze pro-evoluzione, quelle in giallo sono le evidenze pro-antievoluzione]</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><em><span style="font-size:20pt;"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ho deciso di scrivere quel che vi è in seguito per affrontare (con la massima umiltà da parte mia, visto che mi ritengo né biologo, né portatore di verità assolute) questo a parer mio controverso tema, che è la teoria (alcuni la chiamano ipotesi, altri legge) dell’evoluzione. Il dibattito sulla vita, si è sempre palesato come uno dei più accesi ed è forse proprio grazie a questo dibattito, grazie a oppositori e sostenitori, che oggi siamo arrivati così lontano, rispetto a qualche secolo fa. Al contrario di quello che molti possono pensare, la teoria evolutiva, inizialmente, non è nata per spiegare come sia sorta la vita ma semplicemente, come essa si sia<span>  </span>appunto evoluta. All’inizio, il ruolo di creatore della vita era assegnato unicamente a Dio.<span style="color:red;"> </span>Nel lontano 1700, scaturirono le premesse ideologiche che avrebbero consentito, un secolo più tardi, di possedere realmente i concetti necessari per ipotizzare uno schema alternativo a quello di Linneo secondo il quale la vita era stata creata e rimaneva immutata: era l’illuminismo. Forse, il fatto che certe teorie si siano formate proprio grazie a dei pensieri che spesso (ma non sempre) si proponevano in aperto contrasto con la religione, ha contribuito col tempo, a perpetrare lo stereotipo della scienza nemica della religione e viceversa. La realtà è invece, che quelle supposizioni, avrebbero potuto essere tratte da chiunque, anche dal Pontefice in persona (..e prove ne sia il fatto, che oggi molte persone che ricoprono livelli altissimi delle cattedre scientifiche mondiali, sono di fatto, credenti in un Dio). La diatriba tra scienza e religione, si intensifica quando la scienza (la seconda arrivata) si spinge e invade un campo che dall’inizio dei tempi è appartenuto alla religione. Questo, è accaduto anche con il nostro evoluzionismo che pian piano, ha preteso di spingersi sempre oltre andando letteralmente a tentare di smontare, dall’inizio alla fine, molte delle teorie religiose. Prima di proseguire con ciò che veramente mi interessa, sento il bisogno di fare una precisazione: noi siamo uomini e come tali siamo soggetti a errori, errori che sia sulla scienza, sia sulla religione si possono compiere anche in assoluta buona fede. Ritengo però (e su questo, dovreste essere tutti concordi) che qualcosa o qualcuno, ci abbia fortunatamente dotato di una capacità superiore, una capacità che per quanto ne sappiamo ora, ci permette di elevarci ben al di sopra di ogni altro essere, per quello che concerne le sole capacità intellettive, ovviamente. E’ la capacità di ragionare in maniera complessa: la più grande conquista dell’ uomo. Io ritengo di essere capace a ragionare decentemente e ho pensato a quello che segue. In questo mondo, esistono due tipi di persone: quelle che hanno fede, e quelle che non la hanno. Le persone della fede, non hanno bisogno di prove per credere ed affidarsi a qualcosa, le persone senza fede invece sì; ciò non toglie comunque che il rispetto debba essere massimo tra le due categorie e questo comporta che, finché non se ne abbia prova certa, la teoria rimane teoria per entrambi. E’ da dire che raramente, si riesce al elaborare una legge che non possa essere discussa. Sull’argomento che mi avvio a trattare abbiamo tre tipi di pensiero e penso di non fare torti sottolineandolo: abbiamo chi si basa su delle prove per avvalorare la teoria, abbiamo chi si basa su altre prove per screditarla e abbiamo chi la ritiene errata (senza tuttavia disporre di prova alcuna) a priori. Quello che segue, mira a discutere alla prime due categorie (per favorire un dibattito costruttivo) in quanto non è mio interesse imporre la mia opinione alla terza categoria, che ritengo sia in errore e dotata di scarsa iniziativa e spirito critico. Alla terza categoria, che certe volte si permette di sostenere l’ impossibilità delle teorie avverse e di diffonderne l’odio senza alcuna giustificazione, dedico invece la felicità con la quale, anche a loro nome, porto avanti il significato della ragione umana ( e mi riferisco non solo ai religiosi ).</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="color:red;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="background:lime;">I primi considerevoli sforzi per dare vita ad una teoria evoluzionistica furono il frutto di alcune scoperte, come ad esempio, il ritrovamento negli strati di terreno più ancestrali di soli fossili semplici, senza la presenza degli attuali organismi complessi.</span> Come si può pensare, che negli strati di terreno risalenti a milioni di anni orsono, siano sopravvissuti fossili di piccoli e medi esseri viventi perfettamente conservati, ma non invece, fossili di esseri molto più ingombranti, come gli attuali leoni o gli ormai estinti dinosauri? In qualche modo, a quel punto, certi esseri dovevano essere stati presenti solo molti milioni di anni dopo altri. Qui, avvenne la prima spaccatura profonda tra creazionisti ed evoluzionisti. I creazionisti come detto, si affidano alla fede e loro, è risaputo, hanno fede nella Bibbia e nelle sue Parole. La Bibbia sostiene che Dio abbia creato tutto in “giorni” diversi: il terzo giorno il mondo vegetale, il quinto giorno esseri del mare e volatili, il sesto giorno gli animali di terra e l’ uomo. Ebbene, i primi fossili, iniziavano a far presupporre che vi fossero troppe poche coincidenze tra la presenza dei fossili e l’ordine di nascita (anche inteso con giorni di milioni di anni) descritto nella Bibbia. Ciò, non significava che le teorie che sarebbero seguite sarebbero state scientificamente corrette, ma metteva seriamente in discussione la base della religione. Non sapendo come spiegare le nuove evidenze, i creazionisti continuarono a credere nelle loro teorie e inserirono il concetto della Fiducia in Dio e della resistenza al male che pone in Terra dei mezzi per sviare dalla retta via. Senza pretesa alcuna, visto che oggi viviamo in un mondo di regole e materia, mi sento già ora di dare più affidabilità ad dei reperti antichi e di datazione imprecisa, che a delle affermazioni che per quanto possibili, non portano alcuna prova reale. Nel 1809 Lamarck presentò la prima teoria evoluzionistica e anche egli cadde in errore: ogni essere vivente, nel corso della sua vita, a seconda della necessità avrebbe modificato le sue caratteristiche fisiche per poi tramandarle certamente alla progenie. <span style="background:lime;">Siamo in grado di smentire questa ipotesi, solamente pensando al fatto che il figlio di una persona dai lunghi capelli, non avrà alla nascita dei lunghi capelli e che, come cita wikipedia, il figlio di un culturista, non nascerà con muscoli enormi.</span> Georges L. Chretien Cuvier in maniera indipendente elaborò la “teoria delle catastrofi naturali” che presupponeva l’estinzione di alcuni esseri e il successivo ripopolamento del pianeta da parte delle sopravvissute. E’ qui, che venne inferto un nuovo colpo fondamentale al creazionismo: <span style="background:lime;">non solo si poteva presumere che delle creature all’inizio non esistessero, ma ora si poteva anche credere che qualche creatura fosse esistita e poi per sempre scomparsa, come numerosissimi fossili provano.</span> A metà 800, Darwin riformulò la teoria evolutiva, questa volta molto più solida e destinata a sopravvivere (seppur riadattata e non poco) fino ai giorni attuali. La teoria di Darwin sostiene che la “lotta alla vita” è il motore dell’evoluzione. La differenza fondamentale dalla teoria di Lamarck è che l’ambiente non è il motore dell’evoluzione, ma è l’evoluzione che avviene in gran parte casualmente (…e voglio sottolineare in gran parte) a determinare se la mutazione evolutiva sarà vantaggiosa o meno in quell’ambiente determinato. Al tempo di Darwin però, non erano conosciute nemmeno le più elementari basi della trasmissione genetica rendendo l’evoluzione una mera ipotesi ben poco provata, ed è per questo che la teoria è stata riadattata a seguito delle scoperte di Mendel (che, è bello dirlo, era un religioso) sull’ereditarietà* e al contributo di numerosi altri studiosi.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="background:lime;">*Mendel riuscì a verificare che esiste una vera e propria legge (e qui si parla di legge, non di teoria) che sanciva l’ereditarietà, cioè il fatto che delle generazioni madri riuscissero a trasmettere alle generazioni figlie delle loro caratteristiche seguendo delle regole ben precise e ferree e tutt’oggi, anche noi siamo in grado di verificarlo nel nostro orticello.</span> Ma anche qui, al tempo, esisteva un’ incognita che come una spada di Damocle pendeva sulla testa del mondo scientifico: qual’era, il fattore di trasmissione dell’ereditarietà? Per arrivare alla risposta giusta si dovette attendere la metà del ventesimo secolo quando si riuscì a dare la risposta al quesito “Sono le proteine o il DNA a rendersi portatori dell’ereditarietà?” attraverso il pluri-omaggiato esperimento di Hersey e Chase .<span>  </span>Iniziando a cimentarsi nello studio del DNA si arrivò velocemente a formulare ipotesi sulla sua struttura e funzionalità fino a quando Watson e Crick non riuscirono a risalire alla struttura della “doppia elica”. <span style="background:lime;">Tutto questo può essere provato da semplici osservazioni.</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ma le basi della teoria dell’evoluzione sono ben più complesse. Principio intrinseco contenuto in questa teoria è che ogni organismo vivente discenda da un antenato comune (e mi sembra doveroso specificarlo, non si intende che all’inizio della vita esistesse per forza di cose un solo organismo contemporaneamente)<span style="background:lime;">e a questa conclusione si è giunti tramite lo studio dei rapporti filogenetici.</span> Da questo antenato comune, si sarebbero evoluti tutti gli esseri viventi (è da precisare che ci sono state difficoltà molto grandi nella ricostruzione di questi rapporti, ma ora, la linea evolutiva è stata quasi per intero ricostruita). <span style="background:lime;">E anche questo è provato dai numerosi fossili, e da varie altre prove che esporrò in seguito.</span> L’evoluzione agirebbe tramite vari fattori: selezione naturale, mutazione, deriva genetica, speciazione allopatrica e simpatrica , radiazione adattativa, flusso genico. E’ obbligo precisare (e giova allo scopo di questo mio scritto) che selezione naturale, deriva genetica, speciazione, radiazione adattativa e flusso genico sono sì frutto del caso, ma sono indissolubilmente legate ad esso. Una delle argomentazioni più forti contro l’evoluzione è stata che, in condizioni di imminente pericolo, il caso non avrebbe fatto in tempo a promuovere evoluzioni significative per preservare la vita. <span style="background:lime;">Oltre al fatto che l’evoluzione non ha mai insinuato di poter promuovere mutamenti significativi finalizzati alla difesa da un pericolo imminente (mi pare che i dinosauri si siano estinti, e non evoluti), se un fenomeno simile accadesse, non sarebbe legata strettamente al caso, ma alla necessità che il caso comporta. E’ vero, è un caso, se un meteorite cade e immerge il pianeta in un’era glaciale…ma non è un caso, se gli organismi che sopravvivono, sono proprio quelli con la predisposizione genetica di resistere al freddo.</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Al fine di una maggiore chiarezza esaminiamo passo dopo passo tutti i fenomeni, <span style="background:lime;">anche questi, ormai accertati da studi genetici e dell’evidenza.</span> <span style="text-decoration:underline;">La selezione naturale</span> è un processo secondo il quale, la natura stessa favorisce il perpetrarsi dell’organismo o della categoria biologicamente più adatta a sopravvivere e lo fa, sottoponendo l’essere alla lotta per la vita. L’organismo più debole, decade. In una lotta tra due leoni, vincerà il più forte…il leone perdente morirà e farà svanire il suo apporto genetico dalla società dei leoni (detto più precisamente, eliminerà i suoi geni dal pool genetico della popolazione) mentre il leone vincente potrà accoppiarsi perpetrando i suoi geni vincenti nella progenie (i figli). <span style="background:lime;">Sul fatto che la selezione naturale esista, non vi è motivo di dibattere.</span> <span style="text-decoration:underline;">La mutazione </span>è il fenomeno evolutivo più casuale di tutti in quanto, non necessariamente avviene a causa di condizioni ambientali. I tumori, ad esempio, sono dovuti a mutazioni, ma non è detto che siano causati dalle sigarette, dal cibo, dall’aria…altrimenti chi mantiene uno stile di vita sano non ne sarebbe colpito: purtroppo però, accade comunque. La mutazione è ciò che promuove la novità genetica. Immaginiamo una popolazione, che abbia nel suo pool<span>  </span>genetico(raccolta ipotetica degli alleli) 1000 diversi alleli (materiale genetico) che codifichino per varie caratteristiche fisiche. A causa della necessità di adattarsi, col tempo, ci sarà bisogno di nuovi alleli che permettano nuove azioni\funzioni\difese..da dove si possono creare questi nuovi alleli? Dalla mutazione genetica di alleli precedenti. <span style="text-decoration:underline;">La deriva genetica </span>è la modificazione o<span>  </span>scomparsa di informazione genetica da una popolazione. Prendiamo una popolazione di 1000 individui. Alcuni possederanno delle codificazioni genetiche, altri, ne possederanno altre. Poniamo un evento catastrofico che colpisca la suddetta popolazione e che risparmi solo il 10% degli individui. Nel 90% degli individui morti erano presenti dei geni e delle informazioni genetiche. Se tutti gli undici individui che possedevano il gene x sono morti, il gene il x non esisterà più in quella popolazione e se la metà degli individui<span>  </span>col gene y sono morti, la frequenza del gene y ogni tot individui è stata dimezzata. <span style="text-decoration:underline;">La speciazione </span>è l’insieme di fenomeni che portano alla formazione di una nuova specie e si divide in allopatrica e simpatrica. La speciazione simpatrica avviene in presenza di barriere fisiche che dividano in due una popolazione. Poniamo una grande isola piana nel Pacifico. I castori (esempio alla casaccio) vivono tranquilli su tutta la superficie. Ma ad un tratto, un evento geologico fa inabissare la parte centrale dell’isola. I castori della parte x sono ora isolati da quelli della parte y, perché non sanno nuotare. Così divisi, accadrà che le mutazioni che colpiscono la parte x non interesseranno la parte y e viceversa. Accade che nella parte x ci sono solo castagne da mangiare e i castori x dovranno abituarsi a mangiare quelle e forse modificheranno il loro apparato digestivo per trarre maggiori benefici dalla castagne. Invece sulla parte y i castori y, hanno le loro nocciole, ma il terreno è paludoso allora, dovranno abituarsi a vivere sugli alberi tutto il loro tempo e svilupperanno arti più forti o una coda più lunga, perché chi avrà gli arti meno forti, cadrà e morirà annegato. Così, nel corso di generazioni, decine e decine di anni, se non secoli o millenni, i castori x e y diventano sempre più diversi. Si dice che quando il castoro x non è più in grado di accoppiarsi col castoro y dando vita a progenie fertile, i due individui sono incompatibile: si è formata una nuova specie. La speciazione simpatrica è un fenomeno ben più complesso, avviene tra popolazioni non isolate tra loro e riguarda direttamente la genetica fin dal primo stadio. <span style="text-decoration:underline;">La radiazione adattativa </span><span> </span>si verifica quando degli esseri trovano via libera alla loro ascesa nella scala ecologica e sono in grado di adattarsi e di occupare varie nicchi ecologiche, dando origine a nuove specie, se non a differenze ancora maggiori. <span style="text-decoration:underline;"><span> </span>Il flusso genico </span>può consistere nella migrazione di certi individui e di seguito il trasferimento di certi alleli da una popolazione a un’altra. <span style="background:lime;">Ognuno di questi fenomeni, è largamente evidente e provato al di fuori di ogni dubbio. Questo non significa che anche l’evoluzione lo sia, ma almeno, su questo fronte, lo è.</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Ora parliamo nello specifico del perché, la teoria dell’evoluzione è da considerarsi una teoria possibile e probabile, ma non una teoria impossibile. Le prove.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="background:lime;">Le prove veramente valide a favore<span>  </span>di questa teoria non si contano sulle dita di una mano e se dovessi elencare tutte quelle che hanno anche solo un minimo di validità, non mi basterebbero pagine e pagine. [1] La paleontologia, come ho già detto, ci fornisce come prove una quantità enorme di fossili. Non solo i fossili cambiano la loro forma e frequenza mano a mano che si procede ad esaminare strati di terreno sempre più antichi, [2]ma le differenze tra fossile e fossile e tra fossile e specie attuali aumentano andando a ritroso. Sono stati ritrovati fossili di quasi tutte le specie viventi, segno che si sono evolute o estinte. Per le eccezioni, mi sembra più coerente affidarmi a quella maggioranza assoluta che eccezione non è, visto che è statisticamente possibile che per caso, non si siano mai trovati fossili di una determinata forma di vita.[3]Ulteriore prova è costituita dalle correlazioni tra specie viventi e habitat. In habitat con caratteristiche simili, a migliaia di km di distanza vivono specie diverse, ma con caratteristiche simili. Avete mai visto un leone ai poli? Ma una tigre, la potete vedere in Africa e in Bengala. E c’è di più…se esaminiamo i fossili e li rapportiamo alla teoria della deriva dei continenti (anch’essa ampiamente provata), scopriamo coincidenze: scopriamo che in un certo habitat, milioni di anni fa, in quelle particolari condizioni, esisteva quella particolare specie, che per via dei cambiamenti ambientali dovuti alla deriva si è estinta o modificata.[4]Le omologie: osservando parti del corpo di rettili, uccelli, pesci, anfibi, mammiferi, esse hanno in comune, sempre e ad ogni livello, delle particolari formazioni simili che possono riguardare soprattutto la struttura ossea, che si spiegano con la derivazione da un antenato comune.[5]Lo studio degli embrioni: conoscendo gli stadi dello sviluppo embrionale e la morfologia (forma) dell’embrione si scopre che essi coincidono abbastanza precisamente anche tra pesci e mammiferi, rettili e anfibi. Le fessure branchiali, sono presenti in uno stato primitivo negli embrioni di tutte le classi appena citate. E chiamando di nuovo in questione il caso, è difficile che in organismi concepiti per vivere sulla terra ferma, siano mai state utili le branchie.[6] Le<span>   </span>maggiori o minori affinità delle strutture proteiche tra gli organismi. [7] La direttamente osservabile evoluzione dei geni dell’uomo. Il pool genetico dell’ uomo si sta evolvendo, e ciò è già direttamente in contrasto col creazionismo.[8]Ultimo, ma non meno importante, la genetica! Lo studio sul DNA e la comparazione di esso con quello di specie diverse (simili o completamente divergenti) rivela che tra specie affini vi è DNA affine, e sul fatto che il DNA sia il portatore dell’informazione genetica, non c’è nemmeno da discutere, perché questo è ancora più provato dell’evoluzione stessa.</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">La nostra panoramica sull’evoluzione sembrerebbe conclusa, ma non lo è. Fino a questo punto abbiamo esaminato le prove che sostengono l’evoluzione e siamo giunti alla conclusione che la teoria non è impossibile, come qualche persona si ostina ancora oggi a sostenere. Ma come dicevo inizialmente, vi sono altri fini pensatori che hanno saputo trovare, effettivamente, delle falle: enormi falle si pensava all’inizio.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Partiamo dalle contro-ipotesi che più facilmente si può tentare di abbattere. [a]Sicuramente la più eclatante è quella di affidarsi a quella minoranza assoluta di “prove mancanti” che la scienza non è riuscita a trovare. Tutt’oggi, gli organismi non interessati da prove pratiche dell’evoluzione sono appunto, l’estrema minoranza. E’ vero, sono eccezioni, ma non sono assolutamente una motivazione valida a favore dell’ “impossibilità dell’evoluzione”. Inoltre, nessuno che abbia un minimo di coerenza e spirito di conservazione ha mai affermato fuori da ogni dubbio che l’evoluzione è vera! Anche parlando di Dio, argomento sul quale volendo arrotondare per eccesso le prove scarseggiano ( ed è palese, che la Bibbia non sia una prova se non al di fuori della Fede di un credente )non siamo in grado di dire che esso non esiste. Allora, quale presunzione, si deve avere, allo stato attuale per dire questo dell’evoluzione che rispetto a Dio (vuoi per il diavolo o per il caso) è molto più evidente? </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">[b]La seconda argomentazione comune ai più, questa più ragionevole, è altrettanto smontabile però: la mutazione, a causa della complessità del DNA, sarebbe svantaggiosa e causerebbe la morte dell’individuo. Questo, spesso è vero. Ma quello di cui i contro-evoluzionisti non tengono conto è che le mutazioni, sono frequentissime. Ad esempio, nell’ uomo, si può presumere che nell’arco di una vita, intervengano svariate migliaia di mutazioni qua e là, prontamente corrette dalle polimerasi (enzimi che tra i loro scopi hanno anche quello di correggere la mutazione). Spesso accade però, che una mutazione sfugga alla DNA-polimerasi. Una mutazione, può significare tutto o nulla. Ad esempio, spesso, il tumore insorge per via di un accumulo di tre\quattro\cinque mutazioni non corrette nella stessa cellula. Ma le mutazioni, non sono solo mortali e si dividono in svantaggiose e vantaggiose. Alcuni siti internet, sostengono che non siano mai state osservate mutazioni vantaggiose: si sbagliano. Un paesino italiano, composto da qualche centinaio di abitanti, ha una particolare caratteristica: per i fenomeni di evoluzione e genetica (il paesino è sempre stato molto isolato e i matrimoni sono avvenuti tra compaesani) quasi l’intera popolazione del paese, possiede un gene, che previene (se ben ricordo) l’accumulo di grasso nelle arterie, evitando lo spiacevole fenomeno dell’infarto. Inoltre, è logico pensare che se avvenendo un fenomeno, si modificassero le condizioni ambientali, alcune mutazioni diverrebbero senza dubbio vantaggiose. Nella paradossale situazione che l’atmosfera si riempia di ossigeno fino al punto di farci star male per iperventilazione anche respirando lentamente, le persone con una mutazione che fa loro produrre pochi globuli rossi, sarebbero avvantaggiate, mentre ora, non lo sono. E se pensiamo agli albini di oggi, come starebbero bene, in un mondo oscurato dalle polveri. Quello che in effetti voglio sottolineare è la sequenza di eventi: quando io parlo di evoluzione vantaggiosa, parlo di una mutazione (che può essere indifferente, vantaggiosa o più spesso svantaggiosa) che esiste già prima dell’evento selezionante. Non accade MAI (se non con qualche organismo microscopico) che in tempo brevissimo<span>  </span>un organismo muti e si adatti…al massimo avviene che un organismo abbia GIA’ la mutazione necessaria per adattarsi. Molti infatti sostengono che un organismo non avrebbe tempo, affidandosi al caso, di attendere una mutazione, perché farebbe in tempo a morire. Certamente lo penso anche io! Il fatto importante è però, che queste persone, danno per scontato il fatto che questo cambiamento avvenga in tempo dilungato solo dopo l’evento catastrofico, mentre invece, il tutto avviene prima, in un periodo determinato e gli svantaggi o vantaggi appaiono in seguito. Il perché avvenga prima è appunto dettato dal caso. Potrebbe anche accadere che non vi sia nessuna mutazione valida per affrontare quella determinata situazione, ed è per questo che la mutazione è così frequente: la natura, spinge verso una costante diversificazione.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">[c]La presenza di similitudini tra specie che vivono in punti opposti del pianeta che possiedono un gene identico. Questa, potrebbe essere una affermazione che effettivamente è valida per screditare il nostro Darwin…ma anche qui, sorgono limitazioni alla sua validità. Un esempio perfetto, è quello di due pesci (uno del Polo Nord, l’altro del Polo Sud) ai quali appartiene un gene identico. E’ vero, insolito, ma siamo sicuri che lo sia poi così tanto, se teniamo conto che gli organismi sono entrambi pesci, e che vivono in un habitat pressoché identico? Si chiama convergenza evolutiva, ed è la contro-contro prova. Organismi simili, in condizioni simili, si possono evolvere in maniere simili. <span style="background:yellow;">Non è detto che debba essere così, infatti nessuno vuole negare che il fenomeno sia molto insolito, ma di sicuro, non intacca la teoria, se non da un punto di vista probabilistico e nemmeno con errore tanto grande.</span> Questo, se vogliamo essere generosi, è il primo punto a sfavore, ma gli anti-evoluzionisti sono ancora indietro (siamo a un evento poco probabile verificatosi in pochissime eccezioni, contro una grande serie di eventi molto probabili avvenuti in ogni campo, tempo e modo)</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">[d]Grossolani errori nelle datazioni dei fossili. Il problema della datazione è sempre stato molto grande e nessuno studioso che si sia cimentato in calcoli non perfetti ne è mai stato esente. Le datazioni che si effettuano tramite alcuni isotopi, sarebbero, oltre che imprecise di principio anche sviate dalla presenza di fattori inquinanti all’interno dei campioni. Se ciò fosse vero, verrebbe intaccata una delle prove più significative dell’evoluzionismo, quella paleontologica. Ma fortunatamente per me che tanto mi prodigo a favore del mio amico amante dei fringuelli, c’è un piccolo errore di incomprensione. Per prima cosa, molti fossili sono stati analizzati in assenza di fattori inquinanti senza rilevare significative discrepanze con le datazioni precedenti. Le possibilissime fonti inquinanti presumibilmente presenti in altri fossili vanno sì a produrre delle incertezze che spesso però non sono così significative da invertire l’ordine evolutivo stabilito ( qui, si parla di incertezze su fatti avvenuti decine di milioni di anni fa(se non miliardi) ma ben collocati, e vi sono fossili più recenti, poche decine di migliaia di anni, la cui attendibilità e di gran lunga maggiore ). Questa critica perde quasi tutto il suo valore, e il quasi è per far le cose sempre in onor del vero, anche quando è inutile (voglio che questo sia un testo di dibattito, non del “ho per forza ragione io”).</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">[e]Vi è anche l’affascinante teoria del Devoluzionismo, elaborata da Giuseppe Sermonti. La teoria è: visto che sarebbe insolito che alcuni uomini siano diventati tali mentre altri esseri siano rimasti scimmie, è più plausibile il fatto che la scimmia si sia evoluta dall’ uomo e non viceversa. A guardare come degenera il mondo, si direbbe quasi che è questa la teoria migliore. Ma le evidenze proverebbero che la scimmia sia nata prima dell’uomo e se seguiamo la speciazione allopatrica è possibile che siano rimaste scimmie ma si siano evoluti anche uomini e comunque, non è detto che l’ uomo debba discendere dalla scimmia, anzi, sembra che non sia così. Inoltre questa teoria si spinge ad indagare ben poco sul resto e sarebbe sempre una forma di evoluzione solo che cambierebbe il nome.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">[f]Ma anche l’autorevole fisico Zichichi, si spende contro l’evoluzione, e attacca quella umana. Il professore sostiene che la teoria dell’evoluzione biologica umana presupponga la presenza dell’ Homo Neanderthalensis che improvvisamente, si estingue, lasciando spazio in seguito all’ Homo Sapiens. Senza fidarmi troppo di ciò che wikipedia riporta ( ma fino ad ora, può confermarlo qualsiasi biologo credo, ha fatto un ottimo lavoro ) ho cercato dei documenti e ho trovato che aveva ancora ragione. Anche Zichichi sbaglia a quanto pare. L’ Homo Neanderthalensis in realtà, ha una storia evolutiva, che si sovrappone per migliaia di anni a quella dell’ Homo Sapiens e questo punto, nulla della teoria ci viene rovinato, perché entra in gioco la selezione naturale. Ma il professore, non contento prosegue…</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">[g]…e lo fa sostenendo che l’evoluzione biologica dell’uomo sia ferma da ormai 10.000 lunghi anni. Questa affermazione, dimostra, quanto poco si intenda di biologia anche in confronto a uno studente dello scientifico tecnologico al 5° anno come me (non che sbagli necessariamente, ma la teoria ha ragionamenti talmente fini che forse li può comprendere solo chi ci crede come me). Prima di tutto, l’evoluzione può compiersi nell’arco di milioni di anni così come può compiersi in poche settimane se non in giorni in certi virus. Inoltre, non è detto che in questo momento sia necessario un adattamento e le malattie vengono tenute sotto controllo dalla medicina, mutazioni comprese. Ma se proprio vogliamo avventurarci in qualcosa di vagamente antropo-sociologico, possiamo dire che: anche l’organismo umano è in costante modificazione e basti pensare al miglioramento delle prestazioni sportive. Ma se invece di persone parliamo di specie, è ovvio quanto si stia velocemente modificando la nostra: Zichichi dice, che non v’è nulla di evoluzione biologica nell’uomo. Ma allora, non dobbiamo credere al fatto che le popolazioni del medio oriente e del Sol levante si riproducano con un livello sette volte superiore al nostro, modificando il pool genetico in maniera molto incisiva? Non dobbiamo credere al fatto che la speranza media di vita, stia aumentando? Apprezzo comunque il fatto che il Prof. critichi anche la maniera con la quale certi creazionisti ripudiano altre teorie ma non si impegnino nemmeno a meditare sulla propria, ciò che come dicevo, ci differenzia dai primati.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">[h]Entropia e 2° principio della termodinamica: devo ammetterlo, questa è una validissima obbiezione. L’entropia è una unità di misura che viaggia di pari passo col “disordine”. Quando in un sistema fisico aumenta il disordine, aumenta l’entropia. Questo è anche legato al 2° principio della termodinamica. Il primo principio della termodinamica afferma che in un sistema isolato ( in teoria ) l’energia rimane costante. Il secondo principio della termodinamica in pratica, afferma che a causa di dispersioni non è possibile generare un sistema che abbia un rendimento del 100% e si dice anche che in un sistema isolato, l’entropia non può decrescere nel tempo, rendendo impossibile in moto perpetuo. Questo, viene spesso utilizzato dal creazionismo applicato all’ universo per confutare l’evoluzionismo, ma, sinceramente, non vedo cosa questo implichi di negativo per l’evoluzione che tra l’altro, con l’universo non ha nulla da sparire. Alcuni scienziati, si sono spinti ad applicare la teoria dell’evoluzionismo darviniano alle dinamiche universali, ma ciò è corretto fino a un certo punto, anzi a parere mio è scorretto. Vi sono due tipi di materia: quella organica e quella inorganica (veramente la materia è sempre la stessa, ma quella organica è regolata da particolari leggi ed esigenze). La teoria evoluzionistica è permeata dal principio che la vita tenta di conservarsi e che l’organismo più forte, può agire con una volontà che lo rende il vincitore. Questo, ovviamente può essere applicato solo alla materia organica. Se poi si ha la volontà di estendere la teoria aggiungendogli delle postille, si abbia almeno il buon senso di diversificarla dalla vera teoria dell’evoluzione, visto che con essa non ha rapporti di alcun tipo (a mio parere). Le implicazioni di questa tesi avversa però, vi sono comunque. Se ci affidiamo all’entropia, possiamo dire che dalla nascita dell’universo, cioè dal big bang, essa deve aumentare necessariamente, il disordine deve aumentare durante l’evoluzione del tutto. Ma alcuni studiosi ipotizzano che ciò non avvenga, se consideriamo un universo nato dal big bang. Ma, vista la poca conoscenza che si ha dell’universo, il punto di vista forse diventa molto personale. In accordo con tutte le regole imposte dall’entropia (sebbene la fisica non sia affatto io mio forte) io ritengo che essa possa entrare tranquillamente a far parte sia della teoria del big bang, che dell’evoluzione. L’ entropia è espressa come disordine. Se consideriamo un ipotetico punto di inizio, il big bang, esso non può che essere il più ordinato (sul cosa comporti questo per il creazionismo discuterò in seguito), secondo la teoria, un punto nel quale erano condensate in armonia, non sappiamo né come né perché, tutte le forze fondamentali. E anche la teoria del big bang è in accordo: chi ci dice che il disordine debba essere fuor d’ogni dubbio un qualcosa di denso e unito, piuttosto che qualcosa di sparso e variegato? L’ universo questo è diventato: molto più entropico. Inoltre, se parliamo in modo specifico di evoluzione un organismo progenitore semplice, ha dato vita ad una serie di organismi molto più complessi e spesso difficilmente comprensibili. Certo, l’energia rimane costante, ma teniamo conto che se un essere usufruisce di energia, in seguito la fornisce anche. Il nostro calore corporeo, i gas della respirazione, i nostri rifiuti biologici e il nostro stesso corpo quando si decompone. Guardate le piante, quanta energia ci hanno lasciato col petrolio. Inoltre vi è quel fondamentale principio: ad una azione, ne corrisponde una (la reazione) uguale e contraria.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">[i]Voglio anche citare velocemente, per giustizia, le controprove religiose. Esse sono quelle contenute nei testi biblici, nelle rivelazioni e nei miracoli. Le controprove bibliche, non sono supportate da alcuna teoria e anche i creazionisti converranno con me, che non si può sminuire un qualcosa di<span>  </span>razionale e per niente religioso utilizzando qualcos’altro di valore religioso ( e valore razionale nullo ). Sarebbe come volere spiegare Dio tramite la scienza: un’impresa per ora impossibile. Le rivelazioni si basano su apparizioni: apparizioni che spesso si materializzano davanti a singoli, ma che a quanto pare, appaiono certe volte a più persone collettivamente. Sono tutti pazzi? Spero di no. Escludendo il fatto poco verosimile che mentano tutti, non abbiamo una spiegazione precisa, tuttavia, non mi è mai giunta notizia che una apparizione abbia in qualche modo confutato la teoria dell’evoluzione. Lo stesso ragionamento vale per i fatti inspiegabili, i miracoli. Il fatto che questi eventi possano costituire una leggera evidenza che possa esistere qualcosa di più grande, non pregiudica comunque l’evoluzione, perché, fino a prova contraria, la Bibbia è stata scritta da uomini, e lo sappiamo che il male, si può infiltrare ovunque, anche nella gerarchia del bene. Il fatto che possa esistere un Dio, che possa esistere l’inferno, che possa esistere una creazione, non pregiudica ancora l’evoluzione.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">[l]Ed ecco, per ultima…la più difficile da affrontare per noi evoluzionisti, anche perché su questo pure noi siamo molto divisi. Dopo tutto questo lunghissimo percorso nel quale l’ unico problema in grado di scalfire la teoria è un problema statistico di ben poco conto, praticamente trascurabile(vedi evidenziato in giallo prima) arriva quel pensiero che rischia non solo di compromettere, ma addirittura di abbattere con un sol colpo da K.O l’intera teoria. Ma io, sono come l’acqua che erode la roccia! Ci metto tanto, ma non mollo mai. Veramente, forse, anche se qui “vincesse” il pensiero avverso, non cadrebbe realmente l’intera teoria, visto che la sua parte successiva non sarebbe minimamente intaccata, ma la fiducia calerebbe così tanto, da sancirne la caduta. Vorrei solo dire, prima di avventurarmi in questa avventura, che spero una cosa: spero che tutte le persone avverse alla teoria evoluzionistica non lo siano per una sorta di scontro tra titani. Ritengo che sia abbastanza stupido, scagliarsi contro qualcosa e definirlo impossibile per difendere qualcos’altro che, stando al<span>  </span>metro di giudizio di tali persone, lo è molto di più. Io, personalmente, credo fermamente nella teoria (come forse si è capito) ma in tutto il mio sproloquio, non mi avete mai sentito dire che “l’evoluzione è vera” o che “Dio è falso” proprio perché scegliendo di affidarmi a qualcosa di comunque non certo, non mi sento in diritto di definire impossibile un qualcosa che in realtà è possibile tanto quanto la teoria. Vi spiego meglio: io sono un convinto sostenitore dell’integrazione tra religione e scienza. E’ un concetto così diabolico, pensare che vista la scarsa capacità scientifica di spiegare il big bang, possa esistere un Dio che ha creato le condizioni iniziali consentendogli poi di evolversi grazie a certi principi? No, non lo è. E’ così diabolico, che Dio possa aver egli stesso concepito l’evoluzione? No, non lo è.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">L’ultimo scontro, la battaglia finale, l’Armageddon è il seguente: è possibile spiegare tramite l’evoluzione, l’emergere della vita? Inizialmente Darwin che era una persona presumibilmente umile ed intelligente, non aveva nemmeno tentato di spiegare come la vita abbia potuto crearsi dalla non vita, anche perché se avesse tentato, anche io lo avrei preso per pazzo, viste le conoscenze del tempo. Così come l’evoluzione non si estende all’universo, essa, non avrebbe forse dovuto estendersi nemmeno al concetto di “nascita della vita”, ma tant’è: ora che anche là si è estesa, dobbiamo risolvercela, anche perché ragionando, anche questa sarebbe evoluzione, la prima vera forma di evoluzione. La base della contro teoria che vorrebbe l’evoluzione impossibile*, notevolmente organizzata e finemente pensata dal punto di vista scientifico-probabilistico, è che le molecole organizzate (quelle della vita) sono talmente complesse da rendere “impossibile” il fatto che il caso, le abbia fatte formare e visto che il caso è una parte fondamentale dell’evoluzione ( non l’ unica comunque ) il problema per noi, non è insignificante. Al posto del caso, ovviamente, si sostituisce il Creatore…un essere pensante che non si affida al caso. Inoltre, sottolinea (ed è vero) che anche tra gli stessi evoluzionisti c’è molta perplessità sul fatto e anche (e non è vero) che non sono mai riuscite dimostrazioni pratiche su come materia inorganica possa divenire materia organica. Reazioni chimiche, sequenze del DNA, formazione delle proteine renderebbero sempre più improbabile che il caso abbia dato vita a tutto.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span> </span>*(nulla è impossibile se si parla di probabilità minime come in questo caso. Anche se si è deciso di attribuire un livello di impossibilità ad una probabilità di 1 su 10^50 o minore questa è solo una convenzione. Non che cambi qualcosa tra impossibile e possibile con probabilità di 1 su 10^50, ma mi è sempre stata a cuore la precisione).</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Una teoria sostiene che le reali probabilità della formazione casuale della vita dalla materia inorganica è di 1:10^40.000 ( cioè di 1 su un dieci seguito da 40.000 zeri, quando il miliardo è composto da nove zeri solamente, per dare l’idea ). Avremmo più probabilità di essere estratti come vincitori per due volte di fila, ad un concorso al quale ha partecipato l’intera popolazione mondiale.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Sembra che il dato, sia stato ricavato da un reale calcolo delle probabilità. Quindi a me non restano da fare che due cose: credere all’ impossibilità o indagare (ovviamente non di mia iniziativa, non sono un genio) su eventuali errori, logici ovviamente, e sottolinearli tramite prove scientifiche. Ovviamente scelgo la seconda.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><strong>E ho fatto bene. Girovagando qua e là ho trovato la prima schiacciante dimostrazione che quelle probabilità che lasciano senza speranza, in realtà sono false, e la pratica lo dimostra, anzi, avvalora maggiormente la teoria evoluzionistica.</strong> <strong>Negli anni ’50 la pratica ha superato la teoria. E’ l’esperimento di Miller-Urey “la prima dimostrazione che molecole organiche si possono formare spontaneamente a partire da sostanze inorganiche più semplici, nelle giuste condizioni ambientali”[citazione da Wikipedia] cosa, che l’evoluzione ha sempre ipotizzato e che è stata dunque provata ben mezzo secolo orsono. Sono così state avvalorate le teorie di Oparin e Haldane. Ma prima di cantar vittoria, vediamo in cosa consiste l’esperimento. Per compierlo, è stato necessario ricreare in laboratorio, l’atmosfera primordiale che si presume vi fosse sulla Terra in un periodo compreso tra i 4,0 e i 3,6<span>  </span>miliardi di anni fa (il cosiddetto periodo prebiotico). Per darvi una motivazione in più, parliamo dell’atmosfera primordiale. E’ praticamente certo, che gli unici apporti ad una eventuale atmosfera miliardi di anni fa, fossero le eruzioni vulcaniche e la presenza di atomi e sostanze formatisi in due modi: subito dopo il big bang e diffusisi o nati dalle reazioni nucleari delle stelle. Anidride carbonica, gas contenenti zolfo, vapore acqueo e idrogeno sarebbero stati emessi dalle eruzioni, mentre metano, ammoniaca e acqua sarebbero già state presenti nell’ universo come è universalmente riconosciuto. Per catalizzare le reazioni, a quel punto serviva una fonte di energia: nella realtà erano fulmini e soprattutto il Sole, nel laboratorio, erano piccole scariche elettriche. Il sistema era completamente sterile e l’acqua era anch’essa priva di organismi viventi. <span> </span><span style="background:lime;">Dopo circa una settimana il 15% del carbonio era andato a formare composti organici, composti organici fondamentali per la vita e vari<span style="text-decoration:underline;">: acido formico</span>, <span style="text-decoration:underline;">glicina</span> ( il più semplice degli amminoacidi, neuro trasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale ), <span style="text-decoration:underline;">acido glicolico</span>, <span style="text-decoration:underline;">alanina</span> (un amminoacido non fondamentale), <span style="text-decoration:underline;">acido lattico</span> ( fondamentale per alcuni processi biochimici) <span style="text-decoration:underline;">acido acetico</span> ( da cui si formano i gruppi acetile fondamentali per praticamente ogni forma di vita, prodotto dalla fermentazione batterica), <span style="text-decoration:underline;">acido propionico</span> (legato agli acidi grassi), <span style="text-decoration:underline;">acido succinico,</span> <span style="text-decoration:underline;">urea</span> (prodotto finale del catabolismo delle proteine), <span style="text-decoration:underline;">acido glutamminico</span> (amminoacido essenziale per il funzionamento cellulare), <span style="text-decoration:underline;">acido aspartico</span> (anche esso un amminoacido).</span> Quindi, da materia assolutamente inorganica, in condizioni simili a quelle della Terra primordiale, si sono sviluppate alcune tra le fondamentali molecole organiche nel giro di una settimana. Pensate a cosa si possa essere formato, nel giro di 400 milioni di anni del periodo prebiotico, in presenza di tutto ciò che, è provato, serve a creare la materia organica da quella inorganica in modo assolutamente spontaneo. Abbiamo quindi, probabilità elevate, e non bassissime soprattutto se teniamo conto del fatto che in laboratorio sono state utilizzate relativamente poche molecole, rispetto a tutte quelle che avrebbero potuto esistere negli oceani primordiali. Rimane l’ ultimo interrogativo fondamentale: perché succede questo e come avviene? Le risposte, non pregiudicano più la veridicità dell’evoluzione, ma proverò a darvele per soddisfare ogni curiosità.</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span> </span>Ebbene sì, perché, se ormai è accertato che sia possibile la formazione di sostanze organiche da quelle inorganiche in maniera spontanea, non è ancora molto chiaro come sia stato possibile, che queste sostanze organiche si siano organizzate in maniera complessa a formare il primo antenato di un essere vivente.</span></span></strong><span class="MsoHyperlink"><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:underline;"> </span></span></span><strong><span style="font-size:10pt;color:black;font-family:Verdana;">Gareth Griffiths, ricercatore nel campo della biologia molecolare, è convinto che l’evoluzione, non possa in alcun modo spiegare come l’organismo primordiale sia arrivato a possedere una struttura funzionante ed ha elaborato quella che è, forse per la prima volta, una teoria che può affiancarsi all’evoluzione (anche se a parer mio è una teoria complementare)<span>  </span>ovviamente solo in questo frangente, non mettendo comunque a repentaglio l’integrità della teoria.</span></strong><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;"> Secondo lo studioso la “cellula” primordiale era costituita da citoplasma immerso in acqua, senza la presenza di una membrana cellulare e di un citoscheletro, che si sarebbero formati in maniera del tutto casuale, dal depositarsi di questo citoplasma in una porosità della roccia. Alcuni fattori, avrebbero potuto interagire con le molecole di essa e costituire quella che è stata la prima vera membrana. Altri, come Martin e Russel , ipotizzano che l’intero processo (compreso il passaggio da inorganico a organico) sia avvenuto all’ interno delle cavità. <span> </span>Ma cosa serve affinché si possa considerare formata una forma di vita? Serve un organismo dotato di funzioni metaboliche che si possa riprodurre e perpetrare la vita. Serve che vi sia del materiale genetico con possibilità di combinazione elevatissima e una membrana cellulare. Quello che è probabile è che, se da semplici gas abiotici, sono stati in grado di formarsi persino degli amminoacidi (che di solito sono molecole abbastanza complesse), è possibile che si siano evoluti, proprio grazie a quella collaborazione e a quella funzionalità che si adatta al caso, segmenti di materiale genetico e strutturale. Nel 1958, il chimico Sidney Fox provò che, riscaldando una miscela di amminoacidi, in assenza di acqua, si formavano degli aggregati che vennero chiamati proteinoidi. Al contrario di quello che il buon senso farebbe pensare, questi aggregati, non erano confusi, anzi, avevano strutture simili a quelle delle proteine prodotte dagli esseri viventi e possedevano un basso potere catalitico abbastanza da catalizzare la scissione di ATP (la molecola dell’energia vitale) in ADP. Questi aggregati, posti in acqua (una volta raffreddati), formavano delle microsfere che manifestavano la proprietà della semipermeabilità (tipica delle membrane cellulari) e dimensioni in linea con quella dei piccoli organismi viventi. Forse, i gas presenti e la potenza del Sole avevano catalizzato la formazione delle prime molecole biotiche. Queste molecole poi, diffusesi ovunque, entrarono in contatto con un ambiente sottomarino riscaldato (un piccolo vulcano sotterraneo, ad esempio). E se basta una iniziale condizione di calore per plasmare la materia organica e trasformarla in qualcosa di più complesso, capiamo che la vita, si è potuta formare autonomamente. Molti si sono opposti, perché la teoria del brodo ancestrale di Miller (lo scienziato dell’esperimento Miller – Urey) richiede temperature abbastanza basse. Prima di tutto questo processo può essere avvenuto separatamente in due siti diversi e inoltre, può essere avvento in ere differenti, visto che il tempo che intercorre è di circa 300 milioni di anni. Ma vi sono tante altre teorie che in nessun modo si scontrano con quella post-Darviniana: quella di Wachtershouser, quella di Cairns-Smith, quella di Eigen, la rielaborazione della teoria di Oparin. Tutto questo, lo ribadisco, non fornisce prove certe, ma continua sempre e comunque a far pensare che l’evoluzione sia un fatto più che probabile. La verità, il 100%, probabilmente, mai nessuno lo raggiungerà. </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Forse non esisteva un modo migliore del provarlo, per capire che è possibile, checché ne dicano gli altri. La teoria dell’evoluzione è salva in ogni sua parte, da quelle fondamentali, a quelle un po’ meno importanti. Nulla, è stato fino ad ora in grado di opporsi in maniera inoppugnabile ad essa, anzi, tutte le teorie che le si scagliano contro, cadono a pezzi, come se impattassero contro un muraglione. Ho appositamente approfondito la parte delle contro-teorie proprio perché non volevo lasciare nulla da parte e dimostrare che, per adesso, la teoria dell’evoluzione è il meglio che esista. A parte una probabilità statistica insolita in rari casi e la mancanza di qualche dato, il resto è tutto un solido puzzle che si incastra perfettamente. Fino ad ora, non c’è nulla in grado di competere anche minimamente con essa. Ed ora che ho concluso, tengo a precisare che tutto questo non è studiato per rendervi fans della teoria (anche se mi farebbe piacere), ma è fatto per dimostrare che nessuno per ora, ha il diritto di dire a ragion veduta (perché il semplice diritto di parola lo hanno tutti) che l’evoluzione è impossibile. Forse un giorno, qualcuno giungerà con prove schiaccianti che la contrastino e se saranno valide, ammetteremo tutti di esserci sbagliati ma per ora, di queste prove non vi è neanche l’ombra. Che ci crediate o no, non è un mio problema, ma almeno ora il mio smisurato ego è felice: saprò bene cosa pensare la prossima volta che udirò delle menzogne.</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Times New Roman;">Riferimenti a : <a href="http://www.luciopesce.net">www.luciopesce.net</a>        <a href="http://www.wikipedia.it">www.wikipedia.it</a>     <a href="http://www.collettivamente.com">www.collettivamente.com</a>  </span></span></strong></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/jemonature.wordpress.com/35/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/jemonature.wordpress.com/35/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jemonature.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jemonature.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jemonature.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jemonature.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jemonature.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jemonature.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jemonature.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jemonature.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jemonature.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jemonature.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jemonature.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jemonature.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jemonature.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jemonature.wordpress.com/35/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=35&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Maggiore considerazione alle erergie rinnovabili..Firmate?</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 10:47:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Visto che ho compreso che molti Italiani hanno paura della crisi e vogliono il nucleare comunque, ho deciso di creare una nuova petizione che nn parla di nucleare ma richiede una maggiore considerazione per il rinnovabile. I dettagli sono nella petizione. http://www.firmiamo.it/maggioreconsiderazioneallenergiarinnovabile<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=33&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che ho compreso che molti Italiani hanno paura della crisi e vogliono il nucleare comunque, ho deciso di creare una nuova petizione che nn parla di nucleare ma richiede una maggiore considerazione per il rinnovabile. I dettagli sono nella petizione.</p>
<p><a href="http://www.firmiamo.it/maggioreconsiderazioneallenergiarinnovabile">http://www.firmiamo.it/maggioreconsiderazioneallenergiarinnovabile</a></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/jemonature.wordpress.com/33/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/jemonature.wordpress.com/33/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jemonature.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jemonature.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jemonature.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jemonature.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jemonature.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jemonature.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jemonature.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jemonature.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jemonature.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jemonature.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jemonature.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jemonature.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jemonature.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jemonature.wordpress.com/33/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=33&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Petizione sul nucleare!</title>
		<link>http://jemonature.wordpress.com/2008/07/24/petizione-sul-nucleare/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 15:59:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jemonature</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eolica]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[scelta]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>

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		<description><![CDATA[Una petizione che dice no al nucleare, non per paure apocalittiche ma perchè c'è una soluzione senza dubbio migliore.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=31&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quel che penso sul nucleare lo potete vedere nel mio post precedente, ma per fare un riassunto:</p>
<p>NUCLEARE; NEGATIVO: costo maggiore, scorie e costo smaltimento, previsione esaurimento materiale fissile entro decenni (non molti) POSITIVO: N.D.</p>
<p>RINNOVABILE; POSITIVO: costo minore, eterno, niente scorie, si può bruciare rifiuti con le biomasse, tante opportunità in Italia (sole e vento le maggiori)</p>
<p>Alcuni mi dicono che dobbiamo per forza attuare il piano nucleare perchè abbiamo bisogno di energia, ma fino a prova contraria, l&#8217;energia ci viene anche da una pale eolica e da un raggio di luce. Non ci sono scuse.</p>
<p>Chi è d&#8217;accordo con me e vuole compiere un atto (anche se probabilmente inutile) di speranza può firmare la mia petizione. Grazie.</p>
<p><a href="http://firmiamo.it/opponiamocialnucleare">http://firmiamo.it/opponiamocialnucleare</a></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/jemonature.wordpress.com/31/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/jemonature.wordpress.com/31/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jemonature.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jemonature.wordpress.com/31/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jemonature.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jemonature.wordpress.com/31/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jemonature.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jemonature.wordpress.com/31/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jemonature.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jemonature.wordpress.com/31/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jemonature.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jemonature.wordpress.com/31/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jemonature.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jemonature.wordpress.com/31/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jemonature.wordpress.com/31/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jemonature.wordpress.com/31/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=31&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Perchè &#8220;Il rinnovabile no!&#8221;?</title>
		<link>http://jemonature.wordpress.com/2008/07/22/perche-il-rinnovabile-no/</link>
		<comments>http://jemonature.wordpress.com/2008/07/22/perche-il-rinnovabile-no/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 22:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jemonature</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>

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		<description><![CDATA[In italia, perchè scegliere il nucleare (costoso e inquinante, quando si può scegliere il rinnovabile, eterno, pulito e conveniente? <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=27&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Oggi, affronto questa affascinante sfaccettatura dell&#8217;attuale politica italiana. </em></strong></p>
<p><strong><em>Molti anni fa, un referendum, sancì la volontà del popolo italiano a non consentire di proseguire con la produzione di energia tramite centrale nucleare. Oggi, la situazione, è molto cambiata e, su foru, blog e chat pare vi siano molte più persone disposte ad accettarlo come una valida alternativa. Ma queste persone sono già diventate la maggioranza o no? E&#8217; giusto, che dopo un referendum che ha accertato una verità, si torni a voler agire su quella materia senza chiedere nuovamente ai cittadini?</em></strong></p>
<p><strong><em>Mi rendo conto che i referendum costino, ma altri modi ce ne sono? Forse si. Se i telegiornali sono in grado di proiettare sondaggi sul web e sulle tv, non si può escogitare un sistema per far votare la gente da casa e comodamente senza spendere troppo soldi pubblicci?</em></strong></p>
<p><strong><em>Guardiamo la faccenda obbiettivamente: l&#8217; Italia ha bisogno di energia. Altro fatto certo è che l&#8217;energia ce la danno le centrali nucleari e altre fonti. Allora analizziamo le fonti. Le centrali nucleari oggi sono relativamente sicure, ma anche se non lo fossero, a noi poveri Italiani, ricadrebbero sicuramente gli avvenimenti, ad esempio della Francia. Le centrali nucleari devono essere costruite e ci va molto tempo anche se il risultato finale è ottimo: un sacco di energia; ma c&#8217;è qualcosa di più, anche un sacco di scorie radioattive che non sapremmo dove mettere.</em></strong></p>
<p><strong><em>Oltre alle centrali nucleari, ci sono le centrali idroelettriche (di cui forse in Italia non è consigliata la costruzione)&#8230;poi ci sono: le centrali a biomasse (che in Italia non solo produrrebbero energia, ma smaltirebbero rifiuti); le centrali eloliche (su migliaia di km di costa, volete che non soffi un po&#8217; di vento); le centrali solari (un paese come l&#8217; Italia, esposto al sole da gennaio a dicembre non può non averle). Poi volendo, ci sono le centrali del moto ondoso. Andando per supposizione, cosa mi dovrebbe far pensare che un po&#8217; di pale eoliche e qualche megawatt frutto dei pannelli dovrebbero costare più di una decina di centrali nucleari di quarta generazione? E poi, perchè dovremmo scegliere queste ultime qaundo i loro scarti non sapremmo dove metterli, se si può usare energia che usa scarti e non che li prodice?</em></strong></p>
<p><strong><em>Questi rimangono ancora degli interrogativi senza senso. Senza senso perchè è contro l&#8217;intelligenza di quei pochi umani  che la conservano pensare che certe soluzioni siano meglio di altre.</em></strong></p>
<p><a href="http://www.amicidellaterra.it/adt/images/stories/File/downloads/pdf/Energia/Energia%20Nucleare/convegno%20nucleare%20adt%20radicali/Silvestrini-Roma-luglio-08.ppt.pdf">http://www.amicidellaterra.it/adt/images/stories/File/downloads/pdf/Energia/Energia%20Nucleare/convegno%20nucleare%20adt%20radicali/Silvestrini-Roma-luglio-08.ppt.pdf</a></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/jemonature.wordpress.com/27/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/jemonature.wordpress.com/27/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jemonature.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jemonature.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jemonature.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jemonature.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jemonature.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jemonature.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jemonature.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jemonature.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jemonature.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jemonature.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jemonature.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jemonature.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jemonature.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jemonature.wordpress.com/27/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=27&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Avril Lavigne-girlfriend</title>
		<link>http://jemonature.wordpress.com/2008/07/18/avril-lavigne-girlfriend/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 12:51:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jemonature</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Avril Lavigne girlfriend è una delle mie canzoni preferite. Certo che puoi essere la mia ragazza Avril..accomodati pure! more about &#34;Avril Lavigne-girlfriend &#34;, posted with vodpod<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=23&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avril Lavigne girlfriend è una delle mie canzoni preferite. Certo che puoi essere la mia ragazza Avril..accomodati pure!</p>
<p><span style="display:block;width:425px;margin:0 auto;">  <embed src='http://widgets.vodpod.com/w/video_embed/Groupvideo.1402604' type='application/x-shockwave-flash' AllowScriptAccess='sameDomain' pluginspage='http://www.macromedia.com/go/getflashplayer' wmode='transparent' flashvars='m=7693232&type=video&a=0' width='425' height='350' />
<div style="font-size:10px;">     more about &quot;<a href="http://vodpod.com/watch/262611-avril-lavigne-girlfriend-music-video?pod=jemonature">Avril Lavigne-girlfriend </a>&quot;, posted with <a href="http://vodpod.com/wordpress">vodpod</a>  </div>
<p></span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/jemonature.wordpress.com/23/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/jemonature.wordpress.com/23/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jemonature.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jemonature.wordpress.com/23/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jemonature.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jemonature.wordpress.com/23/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jemonature.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jemonature.wordpress.com/23/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jemonature.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jemonature.wordpress.com/23/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jemonature.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jemonature.wordpress.com/23/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jemonature.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jemonature.wordpress.com/23/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jemonature.wordpress.com/23/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jemonature.wordpress.com/23/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=23&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La vergogna del caso Eluana Englaro</title>
		<link>http://jemonature.wordpress.com/2008/07/18/la-vergogna-del-caso-eluana-englaro/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 11:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jemonature</dc:creator>
				<category><![CDATA[etica]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cerebrale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il caso di Eluana Englaro divide l' opinione pubblica. Ma chi è l'opinione pubblica per poter decidere di Eluana?<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=19&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20" class="wp-caption alignleft" style="width: 237px"><a href="http://jemonature.files.wordpress.com/2008/07/eluana11.jpg"><img class="size-medium wp-image-20" src="http://jemonature.files.wordpress.com/2008/07/eluana11.jpg?w=227&#038;h=300" alt="Eluana Englaro" width="227" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Eluana Englaro</p></div>
<p>Vorrei parlre di questo scottante argomento di attualità. Eluana Englaro è una donna che vive in stato vegetativo da ormai sedici lunghi anni. Nel 1992, subì un incidente che la costrinse per sempre in un lettino d&#8217;ospedale. Non morta, ma incapace di nutrirsi e di attuare la maggioranza o forse la totalità dei movimenti volontari. La ragazza ha la corteccia necrotizzata e anche se respira, ora come ora non può tornare a vivere veramente. Cosa sia la vita nessuno lo sa. Ma parliamo di ciò che accade in questi giorni. Il padre di Eluana Englaro si è da molti anni scontrato con la giustizia, battendosi per dare alla figlia quella morte che aveva desiderato. Tribunale, tribunale del riesame, cassazione e via di nuovo. Ora, un tribunale finalmente ha deciso: dopo l&#8217;esprimersi della cassazione (favorevole a staccare la spina) l&#8217; istituzione ha potuto decidere di permettere al padre di fare in modo che a Eluana venga staccata. Staccare la spina in questo caso non significa smettere di farla respirare, significa interrompere la sua alimentazione. A quanto pare, nessun neurologo è certo che la ragazza non possa sentire dolore, dovuto al deperire del suo fisico.</p>
<p>Fino ad ora, pura cronaca, ma adesso arriva la vergogna. Appena diffusasi la notizia un sacco di persone sono subito intervenute a dire la loro. Per chi era favorevole, nessun problema, ha solo dato un supporto morale al padre&#8230;per chi era sfavorevole, non ci sarebbe stato nessun problema. Dico non ci sarebbe stato perchè purtroppo c&#8217; è stato: alcune (e voglio sottolinearlo, alcune) persone schieratesi contro hanno incominciato a fare di tutto per impedire che la sentenza venisse attuata. Così, sul web, si sono aperte le petizioni &#8220;salva la vita di Eluana&#8221;; l&#8217;ex presidente Cossiga si è vergognosamente espresso contro il tribunale, la chiesa cattolica si è abbattuta unita come uno tzunami su quel pover&#8217; uomo che è il padre.</p>
<p>Ora, indipendentemente da ciò che penso io o che pensa un altro, che diritto hanno certe persone di voler imporre la loro volontà? Sbaglio, o forse in Italia il popolo religioso è solo una parte dell&#8217;intero popolo italiano? Come si permettono delle persone estranee alla vita di Eluana E. di tentare di bloccare con provvedimenti politici la sorte della ragazza? Indipendentemente dal fatto che l &#8216;Italia sia uno stato laico, che diritto ha, una parte di popolo di decidere per un&#8217;altra? (sempre ammesso che ciò non sia per un referendum democratico). Se si sono i sostenitori pro-vita come è giusto, perchè non si fa un referendum nel quale la popolazione italiana possa esprimersi senza che magari il 30% della popolazione decida per tutti con qualche polemica? Certo, il referendum dovrebbe essere ben attuato, perchè costa&#8230;pensate un po&#8217;, che nel referendum per la fecondazione assistita, a quanto pare la maggioranza dei votanti avevano espresso parere favorevole,,peccato che i votanti non raggiunsero il quorum di validità e sapete perchè fu così? Perchè la chiesa disse espressamente &#8221; votare questo referendum è peccato contro la vita&#8221;. Così, la parte cristiana del paese si è astenuta e i votanti (che tra loro, i non aventi diritto e chi non ha potuto votare per il sì, avrebbero raggiunto la maggioranza) se la sono presi nello stoppino perchè il referendum non era valido. Io questa non solo la ritengo una ingerenza della chiesa nella politica, ma anche un atto gravissimo. Vogliamo ripetere questa storia?</p>
<p>Ricordo che la chiesa cattolica attira le simpatie solo di una parte del popolo. Ricordo che la chiesa cattolica non può arrogarsi di intervenire in questioni personali e ricordo che due dei principi fondamentali della religione sono uno, il rispetto delle idee altrui, e due, il libero arbitrio (non è forse vero che i credenti lo tirano sempre fuori? Perchè non farlo ora!).</p>
<p>Io e gli altri non siamo nessuno per dire cosa sia giusto e cosa no, non siamo nessuno per prevedere se la medicina fornirà mai la possibilità di curarsi anche in questi casi, e chi siamo per poter obbligare il padre a fare la nostra volontà?</p>
<p>Si chiamano solo Libertà e Democrazia, il fatto che qualcuno non sappia nemmeno cosa significhino non si può accettare</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/jemonature.wordpress.com/19/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/jemonature.wordpress.com/19/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jemonature.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jemonature.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jemonature.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jemonature.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jemonature.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jemonature.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jemonature.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jemonature.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jemonature.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jemonature.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jemonature.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jemonature.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jemonature.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jemonature.wordpress.com/19/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=19&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Eluana Englaro</media:title>
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		<title>Io sono interista e tu? Puoi anche insultarmi se vuoi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 01:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jemonature</dc:creator>
				<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio squadra inter]]></category>

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		<description><![CDATA[Su! Hai questo enorme privilegio. Puoi insultarmi o venerarmi, oppure puoi semplicemente dirmi per che squadrea tifi&#8230;che è meglio T_T<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=15&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su! Hai questo enorme privilegio. Puoi insultarmi o venerarmi, oppure puoi semplicemente dirmi per che squadrea tifi&#8230;che è meglio T_T</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/jemonature.wordpress.com/15/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/jemonature.wordpress.com/15/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jemonature.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jemonature.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jemonature.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jemonature.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jemonature.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jemonature.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jemonature.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jemonature.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jemonature.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jemonature.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jemonature.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jemonature.wordpress.com/15/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jemonature.wordpress.com/15/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jemonature.wordpress.com/15/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=15&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Io tento di rispettare l&#8217;ambiente e gli animali</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 00:59:27 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[amo animali]]></category>

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		<description><![CDATA[Se tu non rispetti l&#8217;ambiente e gli animali beh, questo non è proprio il blog che cerchi.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=13&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se tu non rispetti l&#8217;ambiente e gli animali beh, questo non è proprio il blog che cerchi.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/jemonature.wordpress.com/13/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/jemonature.wordpress.com/13/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jemonature.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jemonature.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jemonature.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jemonature.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jemonature.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jemonature.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jemonature.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jemonature.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jemonature.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jemonature.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jemonature.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jemonature.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jemonature.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jemonature.wordpress.com/13/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=13&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Io credo che&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 00:57:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[etica fondamentale]]></category>

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		<description><![CDATA[Io credo che l&#8217;etica sia un tema fondamentale che diverrà sempre più importante nei prossimi anni. Voi cosa pensate?<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=11&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che l&#8217;etica sia un tema fondamentale che diverrà sempre più importante nei prossimi anni. Voi cosa pensate?</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/jemonature.wordpress.com/11/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/jemonature.wordpress.com/11/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/jemonature.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/jemonature.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/jemonature.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/jemonature.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/jemonature.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/jemonature.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/jemonature.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/jemonature.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/jemonature.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/jemonature.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/jemonature.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/jemonature.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/jemonature.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/jemonature.wordpress.com/11/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=jemonature.wordpress.com&amp;blog=4245151&amp;post=11&amp;subd=jemonature&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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