Perchè “Il rinnovabile no!”?
Oggi, affronto questa affascinante sfaccettatura dell’attuale politica italiana.
Molti anni fa, un referendum, sancì la volontà del popolo italiano a non consentire di proseguire con la produzione di energia tramite centrale nucleare. Oggi, la situazione, è molto cambiata e, su foru, blog e chat pare vi siano molte più persone disposte ad accettarlo come una valida alternativa. Ma queste persone sono già diventate la maggioranza o no? E’ giusto, che dopo un referendum che ha accertato una verità, si torni a voler agire su quella materia senza chiedere nuovamente ai cittadini?
Mi rendo conto che i referendum costino, ma altri modi ce ne sono? Forse si. Se i telegiornali sono in grado di proiettare sondaggi sul web e sulle tv, non si può escogitare un sistema per far votare la gente da casa e comodamente senza spendere troppo soldi pubblicci?
Guardiamo la faccenda obbiettivamente: l’ Italia ha bisogno di energia. Altro fatto certo è che l’energia ce la danno le centrali nucleari e altre fonti. Allora analizziamo le fonti. Le centrali nucleari oggi sono relativamente sicure, ma anche se non lo fossero, a noi poveri Italiani, ricadrebbero sicuramente gli avvenimenti, ad esempio della Francia. Le centrali nucleari devono essere costruite e ci va molto tempo anche se il risultato finale è ottimo: un sacco di energia; ma c’è qualcosa di più, anche un sacco di scorie radioattive che non sapremmo dove mettere.
Oltre alle centrali nucleari, ci sono le centrali idroelettriche (di cui forse in Italia non è consigliata la costruzione)…poi ci sono: le centrali a biomasse (che in Italia non solo produrrebbero energia, ma smaltirebbero rifiuti); le centrali eloliche (su migliaia di km di costa, volete che non soffi un po’ di vento); le centrali solari (un paese come l’ Italia, esposto al sole da gennaio a dicembre non può non averle). Poi volendo, ci sono le centrali del moto ondoso. Andando per supposizione, cosa mi dovrebbe far pensare che un po’ di pale eoliche e qualche megawatt frutto dei pannelli dovrebbero costare più di una decina di centrali nucleari di quarta generazione? E poi, perchè dovremmo scegliere queste ultime qaundo i loro scarti non sapremmo dove metterli, se si può usare energia che usa scarti e non che li prodice?
Questi rimangono ancora degli interrogativi senza senso. Senza senso perchè è contro l’intelligenza di quei pochi umani che la conservano pensare che certe soluzioni siano meglio di altre.
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